Appuntamento letterario: Tre volte, il romanzo di Alessia Principe, stasera a Cosenza.

 

Continua il fortunato tour di presentazioni del primo romanzo della giornalista Alessia Principe, Tre volte (Bookabook).

Questa sera alle 18,00 l’autrice parlerà del suo libro presso il Gran Caffè Renzelli, storico locale di Cosenza.

Alessia Principe, nata a Cosenza e laureata in giurisprudenza a Messina, ha lasciato la carriera giuridica per quella giornalistica, lavorando nelle redazioni dei più importanti quotidiani calabresi. Scrive di spettacolo e cinema sul blog dell’Huffington Post. Tre volte è il suo primo romanzo.

 

Dal sito dell’evento, ecco alcune informazioni utili:

L’improvvisa sparizione di una bimba cambia la vita di tre persone, molto lontane tra di loro, spingendole a scavare nel loro lato oscuro. Un pomeriggio di festa in montagna. Gli amici, la famiglia, scampoli di un’infanzia felice. E poi Giulia, che ha solo due anni, che sgambetta via, nel bosco. Suo padre Giovanni è distratto, guarda altrove. Quei pochi secondi si trasformeranno in un incubo lungo trent’anni. Perché quel giorno la piccola Giulia Guerra scompare senza lasciare tracce. Intorno a questo avvenimento tragico e crudele ruotano le storie dei personaggi di Tre volte (Bookabook) il primo romanzo della giornalista calabrese Alessia Principe.
Tre volte, che si avvale della prefazione dello scrittore Gioacchino Criaco – autore del best seller Anime nere (Rubbettino) da cui è stato tratto l’omonimo film vincitore di nove David di Donatello, e del recente La maligredi (Feltrinelli) -, è pubblicato dalla casa editrice milanese Bookabook.
«Una storia moderna che scava in profondità i sentimenti, riuscendo a trasmetterci il sentire più intimo dei suoi personaggi, con delicatezza e anche cinismo. Il caos innescato da un episodio e il lavoro estenuante per ristabilire l’equilibrio» scrive Gioacchino Criaco nella prefazione.
Ad accompagnare il lancio del romanzo, un booktrailer d’autore ( qui il link https://www.youtube.com/watch?v=QPb0OGbaneM&t=5s), girato tra la Sila e le vette del Pollino, firmato dal regista Luigi Simone Veneziano, che ha vinto la sedicesima edizione del Trailers Film Fest di Milano come migliore booktrailer del 2018. A prestare la voce al protagonista del libro è l’intenso Pasquale Anselmo, attore e doppiatore di razza (sua la voce, tra gli altri, di Nicolas Cage e John Turturro).
Tre volte. Tre carte. Il gioco crudele della vita. Padri troppo amorevoli o troppo deboli, madri troppo giuste o troppo sbagliate o sempre “troppo”, la paura di diventare genitori, la paura di non diventarlo mai, nel romanzo i contrasti sono protagonisti di disordini interiori che generano peccati e rimorsi. Ma non manca mai la speranza di poter cambiare il corso degli eventi perché, come dice Giovanni Guerra: “I progetti, i progetti amico mio, sono le uniche cose che possono salvarci la vita”.
Giulia e poi Giovanni, Peppino, Nanni, l’ispettore Terraccia, figure a tutto tondo che si raccontano, quasi, attraverso un fine ed emozionante lavoro di discesa dentro le loro anime da parte dell’autrice, mostrando luci e ombre di esistenze per diversi motivi allo sbando, rigettando una visione manichea della vita a vantaggio di una più complessa e realistica visione dell’essere umano. Tra aspirazioni frustrate e abbrutimenti inevitabili, i personaggi di “Tre volte” popolano un mondo in dissoluzione ma sono ancora capaci, forse, di catturare l’ultima possibilità.
Sullo sfondo, una geografia urbana e rurale che potrebbe appartenere a diversi angoli del mondo, ma che Alessia Principe colloca, quasi d’istinto, tra le alture della Sila. Luogo del cuore per la giornalista che ha immaginato un legame originale e sorprendente tra la montagna calabrese e i similari paesaggi cinematografici americani in una serie di scatti fotografici divenuti la mostra video-fotografica “Stati Uniti della Sila” ospitata nell’ottobre 2016 dalla Galleria nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza durante le giornate dedicate al Contemporaneo: una visione che, in qualche modo, è presente anche nel romanzo, offrendo un respiro in più alla storia anche sotto il profilo narrativo e stilistico.

 

 

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