Nelle mani di un dio esagerato. Caterina Falconi tra fantasy e urban legends.

L’arrivo di nuova statua al museo archeologico, quella del dio della personificazione dei sogni, Oniro, risplendente di luce, al centro della sala, stravolgerà la vita dei nostri protagonisti e forse ne esaudirà i desideri o darà loro la consapevolezza di girare l’angolo, risvoltare le apparenze e comprendere che dietro i sogni che s’inseguono ciecamente stanno altri sogni meravigliosi che intanto si realizzano e che spesso non vediamo.
Il romanzo di Caterina Falconi per la casa editrice Teomedia è una raccolta di storie singolari che poi si mescolano tra le aspirazioni e le ambizioni dei personaggi. Nelle mani di un dio esagerato è l’avventura di tre giovani sognatori e di uno strano psicoanalista, una figura simbolica, che traghetterà i ragazzi nel loro viaggio alla scoperta e alla realizzazione del proprio Sé verso la libertà.

Paolo, un nerd subacqueo, è ammesso come studente straniero in un college londinese per un progetto sperimentale; Carlotta è un’adolescente ribelle, figlia di una famiglia disfatta, tenuta insieme solo dalla nonnina vivace, ed è anche l’autrice di un romanzo horror che vede tutte le sue paure celate e narrate prender vita; Luigi è un secchione buffo e imbranato, che dopo aver investito di striscio con la bici la bella fanciulla, la segue con premura passo passo nelle sue peripezie; il dottor Augusto Imperiale è un esimio psicoterapeuta, autore di numerosi saggi sulla mitologia, sul sogno e che si insinua fra le loro vite… E poi emergono tante altre presenze anomale e straordinarie, alcune insospettabili, che arricchiscono e portano avanti il racconto con maestria. Queste microstorie sono tutte collegate fra loro e si svilupperanno nel corso del racconto. Un elemento fondamentale è poi l’amore ingenuo, frizzante e giocoso fra Carlotta e Luigi.


Un romanzo certamente pieno di brio e colpi di scena, apparentemente classico, ma che sorprendentemente apre al mondo onirico. Un universo carico di elementi d’avanguardia e di costrutti ironici, rivoluzionari, stravaganti, prelibati, inseriti con ingegno dall’autrice.
Il sogno è il leitmotiv della storia: sogni individuali, condivisi, adolescenziali, adulti, semplici, complessi, personali, professionali, freschi, forti, fragili, sentiti, che divampano e interagiscono, si materializzano davanti al lettore e si concretizzano in un grande sogno che rappresenta e costituisce tutto lo sviluppo del racconto.
Un agglomerato di vicende umane, giovani, buffe, che si cercano e si fondono in un’esperienza surreale comune. L’obiettivo è la ricerca di Sé, un Sé migliore, che si raggiunge insieme. Un racconto la cui chiave di lettura è più profonda di quel che sembra, camuffata abilmente dalla leggerezza con cui viene narrato il tutto dall’autrice.

La lettura è scorrevole, il testo è semplice, chiaro, adatto a più fasce d’età che ovviamente interpreteranno la storia ad un livello diverso in base al loro bagaglio di esperienze.
I personaggi principali sono costruiti e indagati con cura, sono elementi realistici che si muovono su uno sfondo immaginario, nell’inconscio dei propri impulsi latenti e nell’universo in cui ruotano i desideri e le speranze di ciascuno; rappresentano il perno, il punto fermo che dà credibilità a tutta la storia.
Un romanzo nuovo, intrigante che vale la pena di leggere.

Gilda Pucci

Nelle mani di un dio esagerato è un ebook pubblicato da Teomedia.
Copertina: Gigino Flacone

L’articolo originale potete leggerlo qui

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