Perché scrivere? – Gli ultimi saggi di Philip Roth

 

Arriva in Italia Perché scrivere? Saggi, conversazioni e altri scritti. 1960-2013, l’atteso volume di Philip Roth, lo scrittore americano scomparso il 22 maggio del 2018. Il libro, che completa la pubblicazione delle opere di Philip Roth del catalogo Einaudi, raccoglie testi saggistici e interviste, alcuni già pubblicati anche in Italia e altri presenti per la prima volta in questo volume.

La prefazione, scritta dallo stesso Roth, delinea brevemente la divisione in sezioni del libro: tre parti, per la precisione, iniziando dal testo dedicato a Franz Kafka, Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno, un ibrido tra saggio e racconto in cui Roth, dopo una prima parte dedicata all’analisi dello scrittore praghese, scrive un racconto in cui immagina Kafka trasferitosi in America e divenuto insegnante di Roth stesso; a incrementare questa prima sezione, interviste e interventi perlopiù incentrati sulle polemiche scatenate dal Lamento di Portnoy, il maggior successo commerciale di Roth.

 

La seconda sezione è la riproposizione di Chiacchiere da bottega, il volume che raccoglie interviste ai maggiori scrittori del secolo scorso, da Primo Levi a Milan Kundera a Edna O’Brien, ai ritratti di Saul Bellow e Bernard Malamud.

Concludono il volume una serie di interventi che spaziano dall’ucronia descritta in Il complotto contro L’America, ai discorsi pronunciati in occasione della celebrazione dei suoi ottantanni nel 2013 a quello del conferimento del New Jersey Historical Society Award nel 1992.

Così come nei romanzi, anche nella produzione non fiction del più grande scrittore americano non manca l’asciuttezza dello stile, la sincerità delle emozioni e l’assoluta assenza delle ipocrisie, stile e temi che  lo scrittore di Newark ha sempre scansato nella sua ampia e importante carriera.

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