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Anime nere – Racconti dalle cattive conseguenze

Nelle scorse settimane ha esordito una nuova casa editrice, le Edizioni Carpa Koi, alla quale faccio i nostri auguri per questa nuova e importante avventura. 
Dopo l’esordio con il romanzo “Un sogno contro tutti” scritto da Karima Racasi, vi presentiamo  “Anime nere”, il nuovo titolo della casa editrice di Salerno, per la collana Lulu che fa storie, diretta da Cristiana Danila Formetta.

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Racconti di Federica Cresci, Francesco Crisafulli, Roberto Ferraresi, Eroe Semantico. Con una introduzione di Alfonso Amendola.

Edizioni Carpa Koi, collana Lulu che fa storie, pp. 140, euro 12.00, ISBN 978-88-945151-2-1

Una giustiziera animalista, uno scrittore in crisi, un professionista con il vizio del gioco, e un intellettuale alle prese con una macchina da scrivere magica, sono i protagonisti di quattro racconti dove le buone intenzioni hanno spesso cattive conseguenze.

Dallo splatter all’horror, passando per il crime e il fantastico, le vicende narrate in Anime nere ci parlano di persone comuni coinvolte in situazioni complicate, talvolta pericolose, da cui usciranno pagando un prezzo molto alto.

 

Il libro

Una giustiziera animalista, uno scrittore in crisi, un professionista con il vizio del gioco, e un intellettuale alle prese con una macchina da scrivere magica, sono i protagonisti di quattro racconti dove le buone intenzioni hanno spesso cattive conseguenze.

Dallo splatter all’horror, passando per il crime e il fantastico, le vicende narrate in Anime nere ci parlano di persone comuni coinvolte in situazioni complicate, talvolta pericolose, da cui usciranno pagando un prezzo molto alto.

Che faccia ha il male? Probabilmente nessuno di noi si è mai fatto questa domanda, perché davanti a un crimine, per quanto efferato, la nostra attenzione va innanzitutto alle vittime, com’è giusto che sia. Ma se per una volta gettassimo lo sguardo un po’ più lontano scopriremmo che il male ha un viso assai comune, la faccia della gente perbene, che studia, che lavora. Una faccia, insomma, non troppo diversa dalla nostra. E questo perché il male ci somiglia, è dentro di noi fin dai tempi della creazione, che aspetta solo il momento giusto per venire fuori. Vorremmo credere che i serial killer, i pazzi omicidi, siano l’esatto contrario di noi, dei mostri facilmente individuabili in base a precise caratteristiche fisiche come gli occhi spiritati, i capelli in disordine e la pelle butterata. Ma i fatti dimostrano il contrario. Molti famigerati assassini come Ted Bundy o Richard Ramirez sono considerati belli, raffinati, e persino affascinanti. Anime nere che tuttavia brillano come star hollywoodiane. E la storia si ripete anche per i protagonisti di questi racconti, che ci mostrano così tutta la banalità del male. Un male che, nonostante le premesse degli autori, non ha nulla di demoniaco, ma trae spunto da motivazioni insulse che avranno però conseguenze devastanti. E mortali.

 

Dal testo

Anni prima avevo letto i libri della serie Dexter e visto la serie tv da loro tratta. E lo capivo! Io capivo quel personaggio nato dalla penna di Jeff Lindsay! Era un uomo che non trovava un suo posto nel mondo, un uomo attratto dal male perché privo di coscienza. Allora il padre, lungimirante, pensa bene di indirizzare le sue energie distruttive verso i “cattivi” cioè quelle persone che avevano commesso crimini verso uomini, donne e bambini, e che erano così scaltri o ricchi da potersi garantire una via di fuga. Ma Dexter li trova, li uccide e fa sparire le loro tracce, come un novello giustiziere.

Io ammiravo Dexer. Ma a differenza di lui, non ci trovavo nulla di divertente o di particolarmente meritorio nell’uccidere uomini per vendicare altri uomini, forse perché ero a un livello superiore di dispatia, forse perché non concepivo l’esistenza degli esseri umani in toto.

Si dice che “homo omini lupus”, cioè che l’uomo è lupo per l’uomo, malvagio per natura. Vuol dire che non esistono vittime nel mondo ma solo carnefici, e che l’uomo avrebbe provveduto da solo ad autodistruggersi, prima o poi.

La mia opera, dunque, avrebbe portato ordine e dato un senso a questo marasma di stimoli carnali e biechi desideri cui si era ridotto il genere umano. Dovevo solo capire dove cominciare, quali erano gli uomini che meritavano più di altri di soffrire.

da “Anima nera” di Federica Cresci

 

Gli Autori

Federica Cresci si è laureata nel 1999 in Storia del cinema al Dams di Bologna con una tesi su Lucio Fulci e il cinema horror in Italia. Ha vissuto undici anni a Roma e tre a Milano, lavorando in Rai e a Mediaset. Si è presa un lungo periodo sabbatico per dedicarsi alla scrittura e alla meditazione. Ha pubblicato il racconto “Ferite aperte” nell’antologia edita da Datanews “L’orrore della guerra” e “Una troia di troppo” nell’ebook edito da Lulu che fa Storie “Incubi e delitti”. Ha scritto articoli per la rivista “L’attimo fuggente” e racconti horror dietro pseudonimo per testate online.

Francesco Crisafulli è nato a Roma il 5 gennaio del 1986. Appassionato di cinema soprattutto horror e fantascienza, si diletta nel girare e scrivere cortometraggi e ha partecipato ad alcuni Festival dedicati a corti horror e simili. i suoi scrittori preferiti sono H.P. Lovecraft, Michael Crichton e Isaac Asimov. Inventare storie è una cosa che lo appassiona fin da piccolo, ma solo ultimamente è diventato un impegno più serio, per via del suo interesse per le sceneggiature e anche grazie alla sua compagna, il suo braccio destro, che lo supporta e asseconda in ogni sua passione.

Roberto Ferraresi nasce a Caserta l’8 dicembre del 1973. Musicista, bassista dei Joints Rock Band e dei Lykos. Nel 1999 pubblica “Periferie” con Omnia/Libreria Agorà; nel 2000 “Angeli Maledetti”, collaborando anche con l’editore Orizzonti in due antologie: “Poesie di fine millennio” e “I porti sepolti”. Nel 2002 pubblica “Etica dell’omicidio e altre storie di ordinaria amministrazione” (Montedit Milano), che ispirerà dopo qualche anno un cortometraggio prodotto da Hydra, diretto da Angelo Antonucci e interpretato da Franco Nero e Peppe Barile, di cui realizzerà anche la sceneggiatura. Nel 2003 partecipa all’antologia “E il cagnolino rise”, edita da Tespi. Ha collaborato alla rivista Container con la rubrica “Factotum” e alla rivista Underground Press con la rubrica “Carramba”. Nel 2016 è uscito il thriller “Snipers” per le Edizioni NPE.

Eroe Semantico è un docente di Lettere. Ha esordito nel 2007 come poeta con la raccolta “Mutae Divae” edita da Portarle. Nel 2010 ha pubblicato “Paraventi e Magnesio” per L’Orecchio di Van Gogh. Ha inoltre partecipato a diverse sillogi collettive per l’editore Limina Mentis.

(comunicato stampa)

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