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Audioletture alla ricerca del tempo perduto – Il Progetto Proust di Andrea Russo

Parafrasando a modo nostro Céline, uno dei più grandi e immortali autori che ha prodotto il Novecento, potremmo definire la lettura della Recherche proustiana, come un lungo viaggio al termine della vita. Sì, perché nella Ricerca del tempo perduto Marcel Proust fonde, in migliaia di pagine, vite intere, ricordi; la Recherche è un’opera monumento alla e della memoria. Affrontarne la lettura è compiere un viaggio nella mente di Marcel Proust, ma anche un viaggio eroico che richiede costanza, dedizione e passione.

Andrea Russo, autore del romanzo “Gomitoli” (Bookabook, 2019) e membro dell’associazione letteraria Nucleo Kubla Khan, ha deciso di intraprendere la lettura di questa opera grandiosa e di produrre delle brevi letture che andranno a coprire tutti e sette volumi che compongono l’opera proustiana.

Abbiamo chiesto ad Andrea Russo di parlarci del suo progetto.

Amo leggere: credo si debba sempre sottolineare ciò che sta alla base, ciò che a volte viene messo in secondo piano, forse perché ritenuto scontato; solo in seguito ho notato che alle persone piaceva il modo in cui lo facevo: da qui l’idea di creare un podcast in cui dare libero sfogo a questa mia passione.

Lessness (questo è il nome del mio podcast) nasce quasi un anno fa, in uno di quei pomeriggi intrisi di incertezza e timore visto che, di lì a breve, avremmo affrontato il primo lockdown.

Cos’è il Progetto Proust?
Per parlare del Progetto Proust credo si debba partire dal termine “progetto”: finora il podcast si era presentato come un calderone eterogeneo, privo di una struttura organica (se si esclude ovviamente la letteratura come comune denominatore), ma davanti a un’opera di una tale portata, ossia la “recherche” proustiana, l’organizzazione e la progettualità si sono rivelate prerogative sorte in maniera del tutto consequenziale. Il mio primo incontro con Alla ricerca del tempo perduto risale all’anno scorso, durante una delle riunioni che organizza ogni settimana l’associazione Nucleo Kubla Khan di cui faccio parte; fu il presidente stesso a leggercene un passo, e per me fu amore a primo ascolto.

Io, per natura, ho bisogno di stimoli forti, di sfide che mi risveglino da torpori zigzaganti in cui, periodicamente, cado prigioniero: quella massa di pagine, quei periodi chilometrici in cui il punto sembra non giungere mai: dovevo leggerlo.

C’è chi dice che si forma una sorta di snobismo, in chi ha letto Proust, verso tutto ciò che non è Proust. Non posso negare né affermare ciò, ma se davvero ti cimenti in questo viaggio lungo più di tremila pagine (sebbene ancora io sia soltanto vicino al primo migliaio), hai come la sensazione che quei fogli siano speciali, diversi persino nella carta che li compone; come lettore stai salendo su una vetta altissima, da cui ogni cosa appare più chiara. È però anche un libro che ti migliora nella lettura ad alta voce, ti tempra, ti porta ad esplorare i limiti della tua intonazione, dandoti sempre una subordinata che non ti aspettavi, una parentesi in più che non credevi possibile.

Come è composto il Progetto Proust?
Ho in mente di fornire un’intelaiatura armonica (secondo leggi matematiche) al Progetto Proust, perciò dedicherò quattro puntate a ognuno dei sette libri che compongono questo capolavoro.

Le prime due sono già disponibili su Lessness. Il podcast è presente su varie piattaforme:

– SPOTIFY

– SPREAKER

https://www.spreaker.com/show/lessness

– GOOGLE PODCAST

https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNDI0MTUyMi9lcGlzb2Rlcy9mZWVk

Per le altre piattaforme potete seguire il link presente nella bio del mio profilo Instagram

https://www.instagram.com/andremenion/

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