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Come scrivere Horror (e vivere infelici) – Parte 13

La dodicesima parte la trovate qui

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Destreggiarsi con i sottogeneri.
Parte II: BODY HORROR (mutazioni, possessioni ecc.)

Quest’oggi parliamo del genere tanto caro a David Cronemberg e John Carpenter, il Body Horror, ovvero il tipo di orrore suscitato da mutazioni corporee.
“Avviso: prendete i sacchetti per il vomito e se siete in aereo vi sconsiglio di leggere questa puntata… non vorrei che poi vi sentiste male sul serio!”

Che voi scriviate di un posseduto o di un infetto da un non specificato batterio mutante, l’orrore lo dovete far scaturire dalla perdita di controllo del corpo, che diventa qualcosa di “altro”, alieno, orribile e ributtante. La piccola Regan de L’Esorcista di William Peter Blatty come il Sig. Valdemar di Poe hanno in comune la mutazione, il suscitare disgusto e la perdita del controllo. Ovviamente appartengono a epoche diverse, ma in fin dei conti sono parenti.

La mutazione è un processo che subisce accelerazioni e rallentamenti, tempi che non possono e non devono essere ignorati.
Le prime avvisaglie della mutazione sembrano sempre innocue. Cosa fa Jeff Goldblum quando scova dei peli durissimi sul suo corpo nel film La Mosca? Li taglia con le forbici con noncuranza. Cosa fa Michael J. Fox con il primo pelo lunghissimo da licantropo che si trova sul petto? Ci fa una risata e se lo strappa… il lettore in questo caso è sul “chi va là”, il personaggio invece no.
Gli ultimi effetti della mutazione devono prendere il lettore alla sprovvista, perché ormai lui si aspetta che accada qualcosa, quindi ciò deve accadere di colpo, senza preavviso. Se per le avvisaglie c’era una sorta di preavviso, per le ultime fasi tutto deve accadere fulmineamente. I tempi in questo genere di storie sono essenziali.
La mutazione deve sempre partire da un effetto minimo per arrivare a un effetto massimo: stabilite quale sia il massimo che può affliggere un personaggio, ma state molto attenti! Reagan gira il collo a 360° e levita, se fate attenzione queste due cose accadono verso la fine, secondo una scala di valori. Cosa è più improbabile, che una giri il collo a 360° o che leviti? Sono improbabili tutte e due queste cose, ma vedere un essere umano che vola impressiona di più… ecco perché questo avviene verso la fine dell’esorcismo!
Occhio a spararle troppo grosse, perché il lettore può chiudere il libro indignato. Vi faccio un esempio: nel “Miglio Verde” di Stephen King il personaggio di John Coffey ogni volta che “cura” una persona sputa degli insetti che si dissolvono in pochi secondi. Ci sono prove scientifiche? No, solo testimonianze oculari. Se voi leggete dei trattati sui casi di espulsione di animali come rospi e serpenti da parte di indemoniati, osserverete che i medici non creduloni notarono che le bestie vomitate erano parzialmente digerite e morte… provate quindi a far vomitare uno scoiattolo a un’ossessa nel 2018 senza cadute di stile e avrete la mia stima!
Stuzzicate il lettore creando situazioni eccessive ma sempre poco prima del limite della plausibilità. Più esagerate, più rischiate di cadere nel ridicolo. Se a un ossesso spuntano ali da demone è una esagerazione bella e buona: rimaniamo attaccati al “corpo mutato” senza cercare iperboli in una trasformazione improbabile, perché è esattamente questo che spaventa nel Body Horror. Quindi se nell’esempio che ho portato l’ossesso avrà una eruzione cutanea che disegna tipo “tatuaggio” ali da demone… beh, ci sta alla grande!
Il carattere di una persona, se affetta da mutazioni o possessioni, è volubile. Immaginatevi alle prese con un diavolo che vi tormenta, o con un batterio alieno che vi cambia i connotati: le vostre reazioni saranno esagerate, quindi se Jack Nicholson in “Wolf”, nei bagni dell’ufficio piscia sulle scarpe del collega… beh lo fa perché ormai il lupo è in lui e deve marcare il territorio!
Non scadete nel ridicolo. Questo consiglio andrebbe bene per tutti i sottogeneri horror, ma in un racconto di mutazione scadere nel ridicolo è facilissimo. Vi consiglio di documentarvi su malattie rare, che mettono a dura prova il corpo umano e storpiarne i sintomi a vostro piacimento, tanto per avere una linea da seguire, dopodiché leggervi qualche testimonianza sulle possessioni e fare un bel mix scegliendo cosa vi crea più disturbo. Mi è capitato di leggere un romanzo sulle possessioni dove i genitori di un ossesso di quindici anni chiamavano il prete dopo che il figlio dice “Da”. “Oh mio Dio, nostro figlio parla Russo! Ha detto ‘Da’, chiama padre Duilio! Ci vogliono secchiate di acqua santa!”. Ecco, vi rendete conto? Alla fine le parolacce che doveva dire l’ossesso le ho dette io sull’autobus davanti al mio Kindle… e un prete seduto più indietro si è fatto il segno della croce. Se non altro ho ottenuto più effetto io del Blatty de noantri!
Scegliete sempre una linea da seguire, un decorso delle fasi della malattia o mutazione o possessione. William Peter Blatty alla fine del libro fa eseguire l’esorcismo a Padre Karras e Padre Merryn senza autorizzazione della Chiesa perché la piccola Regan si muove forsennatamente nonostante sia bloccata da un lenzuolo contenitivo. In pratica il rischio della morte per attacco cardiaco è considerato l’ultimo stadio della possessione e dà ai personaggi un’urgenza narrativa non da poco. Quindi trascinare sintomi su sintomi ammazza il ritmo: scegliete quelli più significativi. Se io ho un gran mal di gola, dopo vomito verde, dopo vomito pus, dopo vomito uno scoiattolo e infine perdo muco dagli occhi, c’è roba di troppo. Si comincia col mal di gola, dopo mi chiedo cosa fa più schifo: il vomito verde o il pus? Tolgo il verde che sa di già visto. Fatto questo mi faccio due domande: il muco dagli occhi e lo scoiattolo hanno pesi diversi, che cosa lascio? Li lascio tutti e due? In questo caso lo scoiattolo va dopo il muco. Se decido di togliere lo scoiattolo perché è poco credibile devo però chiedermi se il muco ha lo stesso impatto visivo dello scoiattolo. Probabilmente no, quindi sostituisco il muco con il sangue. Già visto nei documentari sull’Ebola? Bene, allora faccio in modo di perdere sangue contemporaneamente a una statua della Madonna che piange emoglobina in una chiesa, così ci piazzo un bel misticismo spicciolo e porto a casa il risultato!

Se siete arrivati fin qui senza vomitare… ebbene, la prossima puntata verrà dedicata a spiritismo e ghost stories!

 

Per chi non lo sapesse, la roba che realizzo la trovate in un fottio di stores, tipo questi:
Apple Books: https://books.apple.com/…/author/giorgio-borroni/id963966726
Audible: https://www.audible.it/search…
Google Play: https://play.google.com/store/books/author…
Il Narratore Audiolibri: https://www.ilnarratore.com/it/the-same-feature/1189/
Kindle: https://www.amazon.it/Satyros-Collana-ESCriver…/…/B073CBDCPT
Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/satyros-2
Storytel: https://www.storytel.com/it/it/authors/91741-Giorgio-Borroni
FUMETTI di Astromica:
DEAD AND ALIVE https://astromica.com/series/12
UNA NOTTATACCIA PER LEMMY BLACK https://astromica.com/series/64
ORRORE D’AUTUNNO https://astromica.com/series/50

Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di Frankenstein di Mary Shelley per Feltrinelli e di Dracula di Bram Stoker per Barbera. Ha inoltre tradotto La Lettera Scarlatta di Hawthorne per Liberamente e Io morirò domani, un thriller di Dawood Ali McCallumedito da Giunti. Sempre per Liberamente ha pubblicato un manuale di Letteratura Italiana per studenti. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come Parker di Darvyn Cooke, Body Bags di Jason Pearson, Battlechasers di Joe Madureira e della serie manga The legend of Zelda, Warcraft, Starcraft. Da sceneggiatore di fumetti collabora con Astromica che pubblica a episodi tre fumetti tratti da suoi testi: Dead and Alive, Orrore d’Autunno e Una nottataccia per Lemmy Black. Come docente ha insegnato “traduzione del fumetto” in un master universitario di II livello a Pisa, ha tenuto un workshop per la Scuola Fenysia di Firenze sulla letteratura horror e ha insegnato materie letterarie ai bambini e ai detenuti del carcere di Sollicciano. Due suoi racconti brevi figurano sulle antologie horror La serra trema volume 1 e 2. Dal 2015 a oggi ha prodotto alcuni audiolibri tratti da suoi racconti di varia durata in mp3, con all’interpretazione dell’attore e doppiatore Edoardo Camponeschi (Midnight Club, Orrore d’Autunno, Hello Darkness, Zombie Mutation). Framax Audiolibri ha realizzato la versione audio di Satyros, un suo romanzo breve originariamente commissionatogli dalla Community Escrivere.com. Come illustratore realizza con tecnica digitale opere fantasy, horror e di fantascienza che compaiono in numerose copertine di Anonima GDR webzine e sul volume 1 della nuova edizione della antologia digitale Altrisogni, edita da Dbooks. Una sua illustrazione compare nel manuale del gioco di ruolo Charme. La sua ultima pubblicazione, sempre per Framax, è una traduzione con raccolta di saggi del Reanimator di Lovecraft.

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