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Come scrivere Horror (e vivere infelici) – Parte 6

La quinta parte la trovate qui

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IL DIALOGO
parte 2

Pubblicità progresso: Campagna del Governo contro la lovecraftizzazione dell’horror.
“Il lovecraftiano hardcore non conosce le varie sfaccettature del dialogo, perché è abituato a spiegoni, discorsi indiretti estenuanti e una caratterizzazione di personaggi pari a quella del ceppo della Signora del Ceppo in Twin Peaks.
Abbi cura dei tuoi lettori e lascia Lovecraft alla sua epoca.”

Grazie per aver scelto una vita infelice e aver abbracciato questo sentiero di propedeutica all’horror. Oggi parliamo di come un dialogo varia nelle diverse situazioni.

Nell’horror si avvicendano situazioni di tensione a situazioni di pericolo. Se nelle prime – pur nei limiti – le elucubrazioni sono lecite, nelle seconde invece no.
In una situazione di pericolo il dialogo deve essere agile, o rallenterà l’azione. Stare a discutere sulla tenuta delle pareti della stiva di una nave mentre un mostro marino le sta sfondando (e la vostra unica arma magari è un arpione) non è molto realistico. Stesso dicasi per i congiuntivi, che per ragioni di praticità dovrebbero essere limitati al massimo, come anche i concetti espressi in un botta e risposta.
Prendiamo una situazione dalla nostra pregiatissima fiction sul black metal: Carlino e Priscilla si sono barricati nel locale, insieme a Freya, la tenutaria e Azazel, il cantante. Dalla sala dove si teneva il concerto si odono grida e inni blasfemi al Grande Dio Pan.

Ecco la versione del dialogo come se l’avesse scritta un fan di Lovecraft:
Azazel spinse il tavolo contro la porta, quindi sputò sul pavimento come un volgare marinaio e imprecò, e infine emise un orrido grugnito prima di proferir parola: “Non terrà per molto, e se voi decideste di uscire dalla porta principale avreste altri nemici da fronteggiare, i temibili seguaci degli Hailursister”.
La sventurata Priscilla scoppiò in lacrime, poiché si sentiva in colpa per tutta quella situazione e disse fra i mesti singhiozzi: “Oh, mi sento colpevole! Io ho insistito per venire qui! Oh, se avessimo scelto di vedere la coverband di Marasco (https://www.youtube.com/watch?v=ZL_1hheEZIY) a Marina di Cecina invece di venire qui in Islanda!”
Carlino le cinse le spalle con un braccio e la consolò amorevolmente da bravo ragazzo quale egli era: “Non devi farti prendere dallo sconforto, se ci avessero voluto ammazzare lo avrebbero fatto subito…”
L’obesa e maligna Freya, crudelmente, si intromise nel discorso togliendo loro ogni speranza: “Infatti vogliono possedere i vostri corpi, è come un nero, terribile virus che si estende a macchia d’olio! Lo stregone vuole sempre più servitori sotto la sua tenebrosa ala!”
Aggiungere polpi a piacimento un tanto al chilo per rendere il tutto più lovecraftiano e riscaldare due volte la minestra. Ah, attendere gli applausi di mamma, babbo, zia, zio, e parenti vari. 
Dunque, facciamo un bel frullato e vediamo di sistemare questo scempio!
“Non terrà per molto, e se voi decideste di uscire dalla porta principale avreste altri nemici da fronteggiare, i temibili fan degli Hailursister” = “Non terrà per molto, e abbiamo gli Hailursister dall’altro lato.”

Azazel è un tenebroso di poche parole: che senso ha fargli fare questi sproloqui? La sua funzione in questo dialogo è annunciare un pericolo, e lo deve fare senza tante cerimonie!

“Oh, mi sento colpevole! Io ho insistito per venire qui! Oh, se avessimo scelto di vedere la coverband di Marasco (https://www.youtube.com/watch?v=ZL_1hheEZIY) a Marina di Cecina invece di venire qui in Islanda!” = “Non dovevamo venirci qui. È tutta colpa mia!”
Il pezzo su Marasco è un infondo bello e buono, che non fa andare avanti la storia, anzi, rallenta tutto invece di caratterizzare.
“Non devi farti prendere dallo sconforto, se ci avessero voluto ammazzare lo avrebbero fatto subito…” = “Stai facendo il loro gioco! Se ci volevano morti ora eravamo già sotto terra.”
Qui ho eliminato congiuntivi vari: la gravità della situazione richiede una praticità estrema, quindi niente lezioni universitarie e, soprattutto, caratterizziamo i personaggi secondo le loro attitudini o la loro estrazione sociale.
“Infatti vogliono possedere i vostri corpi, è come un nero, terribile virus che si estende a macchia d’olio! Lo stregone vuole sempre più servitori sotto la sua tenebrosa ala!” = “Sono i vostri corpi che vogliono! Lo stregone ha bisogno di più schiavi!”
Qui ho fatto un po’ di sterzate a sinistra per caratterizzare e ho attenuato lo spiegone.

I personaggi devono parlare secondo le loro attitudini. Un professore universitario in una conversazione informale sicuramente utilizzerà più congiuntivi di un bambino di sette anni nella stessa situazione, ma il pericolo accomuna tutte le categorie. Tenete conto che in una situazione di pericolo è difficile reggere un dialogo credibile, perché si tende a rallentare l’azione con inutili orpelli.
Altro modo per caratterizzare un modo di parlare è aggiungere un tic linguistico: un intercalare? Termini di un linguaggio settoriale? Una errore di grammatica ricorrente?
Ovviamente queste sono miscele esplosive, perché il personaggio rischia di diventare una macchietta se non dosate un “tic” nel dovuto modo. Tenete anche conto delle varie situazioni: un medico in ambulatorio vi dirà che siete affetti da “rinite”, magari se lo incontrate al bar vi dirà che avete “beccato un raffreddore”.

Girate con un taccuino e annotatevi dei dialoghi di persone comuni, sulla metro, nei negozi o sul lavoro. Vi stupirete delle perle che usciranno fuori… e chissà, magari trarrete anche ispirazione per un racconto horror, se vi trovate su un autobus stipati come sardine in mezzo alla puzza di sudore che sembra quasi quella di zombie!

Nel prossimo episodio ci prenderemo una pausa dalle tecniche in sé e ci addentreremo nel periglioso territorio dei marketing sui gruppi horror dei social!

Per chi non lo sapesse, la roba che realizzo la trovate in un fottio di stores, tipo questi:
Apple Books: https://books.apple.com/…/author/giorgio-borroni/id963966726
Audible: https://www.audible.it/search…
Google Play: https://play.google.com/store/books/author…
Il Narratore Audiolibri: https://www.ilnarratore.com/it/the-same-feature/1189/
Kindle: https://www.amazon.it/Satyros-Collana-ESCriver…/…/B073CBDCPT
Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/satyros-2
Storytel: https://www.storytel.com/it/it/authors/91741-Giorgio-Borroni
FUMETTI di Astromica:
DEAD AND ALIVE https://astromica.com/series/12
UNA NOTTATACCIA PER LEMMY BLACK https://astromica.com/series/64
ORRORE D’AUTUNNO https://astromica.com/series/50

Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di Frankenstein di Mary Shelley per Feltrinelli e di Dracula di Bram Stoker per Barbera. Ha inoltre tradotto La Lettera Scarlatta di Hawthorne per Liberamente e Io morirò domani, un thriller di Dawood Ali McCallumedito da Giunti. Sempre per Liberamente ha pubblicato un manuale di Letteratura Italiana per studenti. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come Parker di Darvyn Cooke, Body Bags di Jason Pearson, Battlechasers di Joe Madureira e della serie manga The legend of Zelda, Warcraft, Starcraft. Da sceneggiatore di fumetti collabora con Astromica che pubblica a episodi tre fumetti tratti da suoi testi: Dead and Alive, Orrore d’Autunno e Una nottataccia per Lemmy Black. Come docente ha insegnato “traduzione del fumetto” in un master universitario di II livello a Pisa, ha tenuto un workshop per la Scuola Fenysia di Firenze sulla letteratura horror e ha insegnato materie letterarie ai bambini e ai detenuti del carcere di Sollicciano. Due suoi racconti brevi figurano sulle antologie horror La serra trema volume 1 e 2. Dal 2015 a oggi ha prodotto alcuni audiolibri tratti da suoi racconti di varia durata in mp3, con all’interpretazione dell’attore e doppiatore Edoardo Camponeschi (Midnight Club, Orrore d’Autunno, Hello Darkness, Zombie Mutation). Framax Audiolibri ha realizzato la versione audio di Satyros, un suo romanzo breve originariamente commissionatogli dalla Community Escrivere.com. Come illustratore realizza con tecnica digitale opere fantasy, horror e di fantascienza che compaiono in numerose copertine di Anonima GDR webzine e sul volume 1 della nuova edizione della antologia digitale Altrisogni, edita da Dbooks. Una sua illustrazione compare nel manuale del gioco di ruolo Charme. La sua ultima pubblicazione, sempre per Framax, è una traduzione con raccolta di saggi del Reanimator di Lovecraft

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