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Come scrivere Horror (e vivere infelici) – Parte 9

L’ottava parte la trovate qui

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CREARE LO SPAURACCHIO PERFETTO.

Credo che “It Follows” abbia diviso la critica tra fan accaniti e detrattori altrettanto accaniti. Forse era proprio quello l’intento, ma nelle varie diatribe si è perso di vista un punto fondamentale: puoi fare un horror tecnicamente ineccepibile e aver comunque deluso le aspettative del fruitore non avendo rispettato le regole. Tarantino, nella sua disamina del film, parla chiaro: l’horror ha delle regole, “It Follows” se ne infischia. Se si infrangono certi canoni o si cambiano in corsa, lasciatevelo dire, ciò che hai messo in piedi si affloscia come un supplì cucinato male. Puoi cambiare le regole della narrativa, puoi scazzare infilandoti a gamba tesa come personaggio in una storia (Stephen King lo ha fatto!), ma se crei uno spauracchio, fidati, devi rispettare alcuni punti fondamentali che mi appresto a elencare con i dovuti esempi.

Un mostro deve avere più punti di forza che di debolezza. Andate a rivedere i mostri classici: gli zombie hanno dalla loro “tenacia”, fanno squadra, sono insensibili al dolore, sono infettivi, sembrano stupidi, ma hanno un istinto che compensa la loro stupidità e, nella loro versione moderna, sono pure veloci perché sanno correre. I loro punti deboli? Muoiono definitivamente se gli spari in testa, che non è un punto proprio facile da colpire (specialmente quando si muovono in gruppo). Il “carisma” di un mostro si vede da questo: più modi esistono per farlo fuori, più perde il suo potenziale. Il lettore non deve mai dire: “Avrei saputo ammazzarlo pure io”.
Il mostro deve avere delle caratteristiche riconoscibili e ben delineate, così come delle attitudini precise. È vero, vi ho detto di reinventare gli archetipi, ma, se gettate le basi per nuove regole comportamentali, allora dovete rispettarle fino in fondo. Prendiamo il licantropo classico: si trasforma con la luna piena. Voi potete anche inventare dei licantropi che si trasformano “a piacere” e di giorno, tipo Michael J. Fox, ma dovete mettere le mani avanti subito. Immaginatevi una storia di licantropi in cui i mostri per tutto il racconto si trasformano di notte con la luna piena e sul finale lo fanno in pieno giorno: funziona? Direi di no, il lettore si sente tradito, perché avete forzato delle regole che voi stessi avevate imposto… in pratica vi siete fregati da soli!
Dovete essere dei prestigiatori, distogliere il lettore dal punto debole del mostro che avete creato. Freddy Krueger sembra onnipotente, è ovvio, perché un essere umano ha bisogno di dormire e se si priva del sonno muore. Quindi non puoi semplicemente rimanere sveglio perché se sogni arriva l’uomo nero. La trappola in cui cade il fruitore è questa: non esistono modi per sbarazzarsi di Freddy Krueger. La protagonista arriva a capire che è necessario portare Krueger nel mondo reale per renderlo vulnerabile, il che è un twist geniale, perché non rompe nessuna regola, ma si basa semplicemente su un’opportunità a cui nessuno aveva pensato (tranne Craven che ha scritto la storia). Ovviamente, per motivi di sequel, Krueger non verrà mai fatto fuori definitivamente, come la gramigna, ma in ogni film si trova una soluzione “plausibile” e che non mette in discussione le regole tracciate da Craven: lui ti può far male nei sogni e se ti addormenti sei spacciato.
Le regole non devono essere troppe. Il film “Midnight Man” è ferreo nel rispetto delle regole imposte per il modus operandi del mostro, ma ciò non lo rende un film decente. Già, la sovrabbondanza di regole e la mancanza di idee non riesce a salvarlo neanche con il tentativo in extremis di un twist che arriva giusto quando ti eri appena assopito.
Le regole vanno utilizzate tutte e in modo bilanciato. Se avete creato un mutante che infetta le persone mediante il contatto con il suo sangue e dopo prende le sembianze delle vittime… beh, avete plagiato “La Cosa” innanzitutto, ma se questo non vi crea problemi, ricordatelo nelle scene gore. Nel prequel de “La Cosa” ci sono personaggi che prendono a colpi di accetta il mostro lordandosi del suo sangue e non vengono infettati… o qui qualcuno si è scordato di utilizzare la “regola dell’infezione” o semplicemente è stato omesso che l’infezione non passa dai pori della pelle!

Divertitevi a creare spauracchi mentre attendete la prossima polemicissima mirabolante puntata in cui si mette in discussione l’attitudine horror!

Per chi non lo sapesse, la roba che realizzo la trovate in un fottio di stores, tipo questi:
Apple Books: https://books.apple.com/…/author/giorgio-borroni/id963966726
Audible: https://www.audible.it/search…
Google Play: https://play.google.com/store/books/author…
Il Narratore Audiolibri: https://www.ilnarratore.com/it/the-same-feature/1189/
Kindle: https://www.amazon.it/Satyros-Collana-ESCriver…/…/B073CBDCPT
Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/satyros-2
Storytel: https://www.storytel.com/it/it/authors/91741-Giorgio-Borroni
FUMETTI di Astromica:
DEAD AND ALIVE https://astromica.com/series/12
UNA NOTTATACCIA PER LEMMY BLACK https://astromica.com/series/64
ORRORE D’AUTUNNO https://astromica.com/series/50

Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di Frankenstein di Mary Shelley per Feltrinelli e di Dracula di Bram Stoker per Barbera. Ha inoltre tradotto La Lettera Scarlatta di Hawthorne per Liberamente e Io morirò domani, un thriller di Dawood Ali McCallumedito da Giunti. Sempre per Liberamente ha pubblicato un manuale di Letteratura Italiana per studenti. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come Parker di Darvyn Cooke, Body Bags di Jason Pearson, Battlechasers di Joe Madureira e della serie manga The legend of Zelda, Warcraft, Starcraft. Da sceneggiatore di fumetti collabora con Astromica che pubblica a episodi tre fumetti tratti da suoi testi: Dead and Alive, Orrore d’Autunno e Una nottataccia per Lemmy Black. Come docente ha insegnato “traduzione del fumetto” in un master universitario di II livello a Pisa, ha tenuto un workshop per la Scuola Fenysia di Firenze sulla letteratura horror e ha insegnato materie letterarie ai bambini e ai detenuti del carcere di Sollicciano. Due suoi racconti brevi figurano sulle antologie horror La serra trema volume 1 e 2. Dal 2015 a oggi ha prodotto alcuni audiolibri tratti da suoi racconti di varia durata in mp3, con all’interpretazione dell’attore e doppiatore Edoardo Camponeschi (Midnight Club, Orrore d’Autunno, Hello Darkness, Zombie Mutation). Framax Audiolibri ha realizzato la versione audio di Satyros, un suo romanzo breve originariamente commissionatogli dalla Community Escrivere.com. Come illustratore realizza con tecnica digitale opere fantasy, horror e di fantascienza che compaiono in numerose copertine di Anonima GDR webzine e sul volume 1 della nuova edizione della antologia digitale Altrisogni, edita da Dbooks. Una sua illustrazione compare nel manuale del gioco di ruolo Charme. La sua ultima pubblicazione, sempre per Framax, è una traduzione con raccolta di saggi del Reanimator di Lovecraft.

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